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BONUS RISTRUTTURAZIONI 2021

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Riguarda la detrazione IRPEF applicata con un’aliquota pari al 50% su un massimo di spesa pari a 96.000 euro, la detrazione ha una durata di 10 anni ( rata annuale costante ) e riguarda lavori di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia. 

 

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione e maturazione del credito d'imposta è possibile considerare anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • le spese per l’acquisto dei materiali
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • L'imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori

 

Tutti i pagamenti ai fini della maturazione del credito d'imposta devono essere eseguiti mediante bonifico parlante bancario o postale.

 

 

 

 

A CHI SPETTA

 

 

Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

 

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. 

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 CESSIONE DEL CREDITO 

 

 

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che nel 2021 sostengono spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia possono detrarre il credito fiscale maturato  in 10 rate annuali, alternativamente:

  • cedere il credito d'imposta alla nostra azienda ottenendo lo sconto in fattura pari al 50% dell'importo dei lavori, tutte le pratiche fiscali vengono gestite dalla nostra azienda senza ulteriori costi da parte della Committenza.
  • cedere il credito d'imposta ad istituti di credito o altri intermediari finanziari recuperando l'importo.

 

 

 

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